[...] E' un disco battagliero "Essense", fin troppo spolpato da qualsiasi brandello teoricamente superfluo, che dopo la partenza mi si sgonfia in mano e procede lungo una linea retta calante fino al mio dispiaciuto skippare i brani, per chiudere il cerchio di questa mezz'ora abbondante anzitempo. [...]
SHADOWS GROUND “Wanderer”
[...] gli Shadows Ground escono sotto Schattenkult Produktionen con un nuovo disco dalla copertina più accesa del solito, primo indizio che qualcosa di sinistro sta per accadere, o meglio, è già accaduto nel periodo di gestazione di questo sesto full [...]
DOODSDREK “Doodsdrek”
[...] Nessun giro di parole, solo putridume nord europeo, sound sgangherato, tipi diversi di registrazione, voce distante e cartavetrata ai quali non chiedere altro che qualche ascolto facile a petto nudo, cicca in bocca e lattina di pisciobirra da finire [...]
HATE FOREST “Hour of the Centaur”
[...] la sua semplice uscita va di per sè oltre i giudizi sulla musica in esso contenuta, stavolta meno cruda d'un tempo ma sempre di enorme impatto oltre che più ispirata di tantissime cazzate pubblicate al giorno d'oggi [...]
Mi spiace Lars, davvero.
[...] Non solo una delle voci più originali del metal, ma la persona più gentile, umile, divertente e genuina che si potesse incontrare [...]
DIGERDÖDEN “Genom dödens svarta törst”
[...] Black Metal, di quello adattissimo per sua natura ad alimentare la speculazione usuraia su Discogs, aspetto che tenderebbe a renderlo antipatico a chi non sopporta un certo elitarismo storicamente presente nel Black Metal [...]
GRAVEN “The Shadows Eternal Call”
[...] questo approccio molto figo, pogabile, se vogliamo punk (in fondo il Black sta al Metal quanto il Punk sta al Rock), in questo caso pilastro di otto coltellate piantante su una tavolaccia in legno pensando a gelo, thrash, morte, notte, grigiore [...]
TORTURIUM “Black Lunatic Chaos”
[...] "Black Lunatic Chaos" riesce a non farsi nominare quasi mai nelle discussione metal, o così a me pare, quindi ai miei occhi è probabilmente il platter meno famoso ma meglio scritto che mi venga in mente [...]
TUNDRA “Ansia”
[...] aspetti più classici del Black Metal passandoli dentro una macina ricolma di chiodi utilizzati come plettro per le chiatarre e gargarismi da Barbarud Hrom, iconico singer ceco dei famoserrimi Maniac Butcher [...]
FUNERARIUM “Nocthule”
[...] Il tempo, fiero mietitore dell'inutilità di certi, ma galantuomo con chi ha saputo onorare la Nera Fiamma come i lussemburghesi Funerarium [...]
SEVEROTH “Vsesvit”
[...] la mia sensazione di estrema, solitaria, a tratti quasi rassicurante malinconia sciolta dentro uno sguardo idealmente rivolto verso l'alto, alla ricerca del cielo notturno tra gli alberi [...]
YMIR “Ymir”
[...] pare possano rievocare veri scenari d'altri tempi come in "Winterstorms", il cui parlato narra di eroi e lunghi viaggi a cavallo sotto bianche ed implacabili bufere... cioè il lato poetico e perduto del Black Metal, nonchè il migliore di "Ymir" [...]
KADOTUS “Vaienneet temppelit”
[...] a molti non fregherà nulla della longevità in quest'epoca dominata dal tutto subito, ma a me sì, quindi richiudo il libro dei Kadotus con un senso di vagamente incompiuto e lo poggio per sempre nella libreria delle band scomparse [...]
ONDSKAPT “Grimoire Ordo Devus”
[...] richiamando a sè l'energia di un linguaggio musicale vilipeso perchè sulla bocca indegna di troppi, ma che ogni volta lo si ritrova nella sua forma essenziale, torna a splendere della stessa lucentezza di sempre [...]
HEXEN BLOOD “Unholy Blessing”
[...] nel Black Metal è sempre lo stesso: o i riff buoni li hai, anche se derivativi, oppure no. Nel primo caso verrai acclamato, nel secondo pochi ti fileranno. Semplice. Con gli Hexen Blood si resta nella terra di mezzo [...]














