HÄXENZIJRKELL “Urgrund”

[...] dopo due o tre ascolti inzia a sfumare nei suoi contorni superando le convenzioni umane del tempo e del minutaggio per diventare un'esperienza sonora ciclica da affrontare senza interruzioni, alla quale si associa indubbiamente bene questa copertina di altissimo livello che però porta con sè musica canonicamente d'effetto [...]

RODENT EPOCH “Hidden Temple”

[...] ripartono con un cipiglio teoricamente più aggressivo e cupo sul quale però cola una produzione smussata che ammorbidisce ogni cosa togliendole qualsiasi velleità spigolosa, secondo me vitale se ti cimenti con uno stile già facile di suo [...]

MUERT “Haeresis”

[...] odora del sangue versato dal serial killer Damaso Rodriguez detto "El Brujo", va a toccare esoterismo, stregoneria e leggende spagnole generando del chaos pieno di cattiveria in una devianza viziosa della quale è intrisa una produzione bollente aspersa su riff maniacali pieni di foga [...]

FUNERAL MIST “Deiform”

[...] gronda proprio irriverenza cantando le idi del male con cori sacri, giocando sulle voci e chiamando a sè quei bambini nel mezzo della freddezza esplosiva di "Children of the Urn" a dare un tocco sbagliato al tutto, tenendo alta una tensione che ti blocca dentro questo affresco morboso [...]

GRIEVE “Funeral”

[...] Anzi, mettendola proprio sotto l'aspetto pratico, io "Funeral" lo cercherei proprio con calma, non per sminuirne il valore ma perchè è l'ennesimo spaccato di citazioni storiche dedicato agli amanti del classico, meritevole di attenzione ma senza fughe in avanti [...]

WARLOGHE “Three Angled Void”

[...] scatole esteriormente complete in cui è insista la noia colpevole del non aver nulla da dire dalla quale si stacca poderosamente il ritorno inaspettato di Warloghe, nato dopo un ventennio durante il quale mi immagino "Three Angled Void" pippare a fuoco lento in una pentolona [...]

MYSTRAS “Empires Vanquished and Dismantled”

[...] ad "Empires Vanquished and Dismantled" manca del Black Metal di spessore adeguato al rinnovato contesto, eccezzion fatta per alcuni arzigogoli di chitarra ed un non so che prog rock nella seconda parte del disco, poco sostenuti da una prova vocale poco soddisfacente ed elemento meno curato tra tutti [...]

HAUTAKAMMIO “Pimeyden Kosketus”

[...] Le chitarre, suonate così, sembrano perfino troppo belle per essere vere, decisamente lontane dai primi due full, fondamenta di un muro musicale continuo, sferzante, intelligentemente melodico sopra il quale il maligno vola beffardo osservando compiaciuto le ombre sotto di lui che sgattaiolano in ogni casa del villaggio per uccidere chiunque, soffocandolo [...]