[...] funziona così, lineare senza risultare manieristico o scontato, perchè riesce a rendere sfumata la sensazione sporadica di cedimento verso certe prassi consolidate non calando mai [...]
ENDE “Mörnöyr, bienvenue en terre du Diable”
[...] certe melodicizzazioni le quali finiscono per alleggerire l'atmosfera di morte mista a sventura evocata dagli intermezzi più o meno lunghi del disco, durante i quali viene veramente voglia di fare gli scongiuri [...]
DEVENEROR “Malleus Philosophorum”
[...] E' nella chiarezza nel suo dipanarsi che l'album trova l'arma migliore, il resto sono concetti musicali da bagaglio leggero, adatto alle spalle di quasiasi appassionato di Metallo Nero [...]
STRIGES “Verum Veterum”
[...] non tirano fuori il semi capolavoro quale "Verum Veterum" poteva essere, ma solo un altro valido platter per ultra collezionisti e/o tuttologi del Black Metal [...]
MÖRK GRYNING “Hinsides vrede”
[...] vorrei ascoltare un album così, registrato stile 1995 cioè con 1/3 della tecnologia, lo stesso nervo, ma eguale esperienza, identico back ground di carriera e qualche errore ritmico in più [...]
SARGERAS “Return of the Dancing Whores”
[...] In sè l'album è composto con buona fantasia, fa sentire dell'energia coadiuvata da velocità sostenute, scream canonico, voci effettate, blast beat solidi, ma non credo sfonderà l'insidioso muro della prova tempo [...]
LIFVSLEDA “Det besegrade lifvet”
[...] ciò non toglie che "Det besegrade lifvet" mi ronza nella testa con tutte le sue sfumature. Crude melodie disturbate, il tiro dei brani a tratti folli, facili da ascoltare ma allo stesso tempo impegnativi [...]
thefrostconcept anno 2020
thefrostconcept anno 2020
SVEDERNA “Härd”
[...] progressione costante scandita da chitarre che vanno, vanno, vanno, corrono e tengono saldamente tesa una corda legata alle terre del nord, evocate da vocals in lingua particolari [...]
SVÄLTVINTER “Hädangången”
[...] vorrei capire dove finisce la loro personalità ed inizia l'uso consapevole evidente e non sfacciatissimo, di vari elementi presi dalla storia del Black Metal [...]
SERPESTA “Inevitable Demise”
[...] viaggio battagliero di nove tappe ricche di significato espressivo, belle da ascoltare anche per l'esecuzione che all'orecchio risulta secca, perfettamente sotto controllo di sensazioni ed espressività [...]
WITCHCRAFT “Under The Crust”
[...] i Witchcraft sono degli specialisti, per questo mi risultano automaticamente convincenti in tutta la loro essenzialità, fotografia di un Black Metal ideale, intonso come solo certi lavori est europei possono essere [...]
MYSTRAS “Castles Conquered and Reclaimed”
[...] punta tutto sulla capacità esplosiva e poderosa, ma anche riflessiva ed intima, di portarti in un mondo epico nel quale la vita era difficile, ma inspiegabilmente fascinosa ai miei occhi [...]
CRYFEMAL “Eterna Oscuridad”
[...] un sound molto aperto per la batteria, quanto carico e grumoso nelle chitarre volutamente eccessive, a spingere sui modi poco eleganti di questo tizio che impugna un badile fumando una cicca [...]
BASILISK “A Joyless March Through The Cold-Lands”
[...] varco d'ingresso ad una produzione macilenta, putrida, diseguale tra brano e brano che non rappresenta un errore formale ma valore aggiunto ad enfatizzare tutte le fastidiosissime e controverse doti dell’album [...]














