BEYOND MAN “Beyond Man”

Mica male i Beyon Man, quattro personaggi la cui musica nasce da frammenti concettuali di Aptorian Demon, Mare, Black Majesty, One Tail, One Head, Kaosritual, Saligia, parlando la lingua delle quelle realtà norvegesi stile Trondheim 2000 che un tempo mi avevano aperto la testa coi loro esordi, ma deluso man mano attraverso i risultati altalenanti dei successivi gusci musicali a mio parere svuotati dell’ardore iniziale, finendo poi per delineare i tratti calanti di una scena che temo abbia già detto tutto o quasi malgrado siano passati pochi anni.

Invece un lavoro così risveglia nel mio cuore il ricordo di quella promessa che alcuni nomi parevano avermi fatto pubblicando “Sïc Transit Glöria Mundï“, “Svøpt Morgenrød“, “Spheres Like Death“, “Mirium Occultum” o “Cursed, Scarred And Forever Possessed“, diventando nel momento in cui scrivo il miglior esempio di Black Metal nidrosiano recente, ma soprattutto inaspettato perchè sputato sul mercato da una band con questa genìa autrice nel recente passato di “Ebony Tower” o “Worlds Open, Worlds Collide” cioè due tomi non proprio da ricordare.

Suono chiaro, freddo metallico, sensazione di morte asciutta in bocca, produzione attentissima alla chiarezza degli strumenti per un risultato pieno, sostanzioso, furioso, incazzato, odorante Death Metal, Thrash e Black Sabbath quando serve. “Beyond Man” è algidamente carnale, frullato dal vorticoso girare delle note in un turbinio solidissimo che macina atmosfere oscure pesantemente vergate di freddo. Si agita con forza nelle sue ritmiche serrate e parla attraverso la classica voce sgraziatamente graffiante presa proprio dal carnet citato in apertura, quindi brutale, muscolare in certi casi, malevola, alta ma allo stesso bassa. L’album dura mezz’ora, ma pare coprire un tempo astratto, né breve, né lungo, solo giusto, a cui manca però l’exploit vero per andare oltre questo mio entusiasmo col freno a mano che non mi impedisce però di considerarlo il più recente esempio riuscito delle migliori intenzioni alla Terratur Possession, anche se, ironia della sorte, é pubblicato sotto The Sinister Flame.

Classificazione: 4 su 5.

The Sinister Flame / anno 2021 / tracce 06 / durata 33:09
Intro / Helel Ben Sahar / Art Beyond Man / World Without End / Ave Usera / The World Encircler.

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