Apprezzo sempre molto la possibilità data da band o etichette di ascoltare in streaming il loro lavoro. La trovo una scelta pragmatica e moderna sulla quale non vorrei trovare appiccicati certi discorsoni letti sul web che criticano dei sample gratuiti perché io preferisco sempre il vinile oppure eh ma l’algoritmo di YouTube. Non si tratta di questo, ma di possibilità, meglio apprezzabili se magari sei uno che a diciassette anni era senza soldi e si sentiva figo ad ascoltare metal su una Sony CDing perché suonavano meglio delle altre. Fortunatamente i finlandesi Ondfødt e la loro casa madre Immortal Frost Productions sono dell’avviso promozionale di pubblicare a questo link “Dödsrikets Kallelse”, cioè la versione 2.0 dell’esordio “Hexkonst” uscito nel 2013, il quale mi auguro vivamente non vi sia passato sotto il naso senza che ve ne accorgeste mentre vi perdevate nelle diatribe mp3/CD/vinile/cassetta.

Sempre in fatto di scelte, anche la formula di undici pezzi medio brevi tra i quali tre strumentali e una cover rende “Dödsrikets Kallelse” di istantanea assimilazione dando spazio all’immediatezza di brani già immediati di loro, cosa in un certo senso contro tendenza rispetto a molte band odierne che nello stesso minutaggio piazzerebbero metà componimenti con il doppio della durata cucendogli attorno un bel pò di supercazzole concettuali piroettanti. Avendo ascoltato con grande gusto questi Ondfødt 2019 dico a mò di provocazione che è quasi pleonastico complimentarsi con la band perché l’album fila via talmente liscio, nel suo suonare cazzutamente svedese/norvegese, da dare l’idea di essere uno di quelli che si scrivono da soli, evidente baggianata colossale utile però a sottolineare in maniera diversa quanto a questo tomo non manchi proprio nulla con la sua summa di capitoli cari al Black Metal in fatto di atmosfera, riff freddi ma anche muscolari, accellerazioni, trame cadenzate, vocals solide e sound. Tutto questo rende “Dödsrikets Kallelse” un ottimo platter aiutato da una cura nei suoni che non scivola nella finzione tecnologica suonando personale e fortunatamente non impeccabilmente tirato a lucido stile band under/underground che vuole mostrarti quanto è grossa esibendo il suo face(lift)paiting.
Gli Ondfødt sono asciutti, essenziali, non tolgono il piede dall’accelleratore rimanendo ordinati nel suonare come solidi alfieri di un Black Metal ben scritto, adatto a molti palati ai quali non servono a tutti i costi combinazioni cervellotiche per godere della musica.
Immortal Frost Productions / anno 2019 / tracce 11 / durata 35:33
Intro / Den sanna / Fri från slaveri / Tidin e komi / No ere jo Satan / Nerdreji i mörkri / Den sista färden / Födömd i evihejt / Midnatt / Dödens dröm / Kun minä kuolen (Hämys cover).