[...] Vocals più pulite/roche, parlato/recitato, il suonare tendenzialmente ammorbidito delle chitarre. Difficile da digerire? Forse, ma “Ancestral Mysteries” non travolge l’ascoltatore, lo accompagna con la sua poetica sul filo tra estremo e non che potrebbe infastidire ma alla quale dubito si possa contestate d’esser frutto del lavoro di un rimbambito che non sa più scrivere musica [...]
un aggiustamento inevitabile
Quindi grazie a te, che ci sei stato specialmente nel 2019.
thefrostconcept anno 2021
thefrostconcept anno 2021
FUSTILARIAN “All This Promiscuous Decadence”
[...] Mi sono trovato a mio agio, è giusto dirlo, gasandomi quando certi riffazzi geneticamente cafoni pestavano marcando il territorio come si sente nei dischi fatti da sole certezze, piacevoli quale giaciglio caldo temporaneo dove fermarsi qualche ora in attesa dell'alba [...]
ISSOLEI “Cilicium”
[...] modernamente oscuro, un pò figlio del mondo DSO ma senza pazzie ritmiche, con aperture melodiche alquanto attuali ed un finale ipnospaziale lungo quanto i nove minuti di "Convergence". A gusto, credo più agli Issolei algidamente melmosi dei tempi rallentati, oppure quando si scrollano di dosso la zavorra di alcune parti ritmicamente più complicate per correre via alleggeriti [...]
IRRLYCHT “Wolfish Grandeur”
[...] Tanti riff, tanti passaggi, tanti scenari, tante ritmiche, tante voci, tanto tutto, anche troppo certe volte, ma senza errori di nessun tipo. Di fatto, anche quando - forse - esagerano, i pezzi non stancano veramente mai del tutto in quanto ben scritti, con senso per l'atmosfera, della costruzione [...]
FLUISTERAARS “Gegrepen door de geest der zielsontluiking”
[...] mi pento d'aver bypassato nel 2020 "Bloem", ed a dirla tutta non rammento nemmeno il motivo di quella scelta ma solo la copertina inconsueta. Se tanto mi da tanto tornerò sui miei passi [...]
il concetto è nell’aria – πιλέξετε θάνατος (RUS)
Туман Над Ахероном by Επιλέξετε θάνατος (RUS)
ILD “Fandens Lykteskjær”
[...] un messaggio di indubbia matrice scandinava composto, distante dall'enfasi come la si intende di solito, emozionalmente asciutto, essenziale, per nulla scheletrico al quale l'autore ha dedicato cura e misura nel miscelare strumenti con riff senza scivolare nel sempliciotto [...]
il concetto è nell’aria – Fordom (FIN)
Manic Howls by Fordom (FIN)
CHAMBER OF UNLIGHT “Realm of the Night”
[...] un latente dubbio sulla longevità di questo disco facile da far vanire nella facilità appagante con la quale scorre l'album, finnico ma non filandese (per come intendo io il termine), simil cosmico, ma soprattutto, dannatamente performante [...]
il concetto è nell’aria – Pale Mist (UK)
Through the Labyrinth and into Connectivity by Pale Mist (UK)
il concetto è nell’aria – Force Of Darkness (CHI)
Twilight Of Dark Illumination by Force Of Darkness (CHI)
il concetto è nell’aria – Sorguinazia (CAN)
Negation of Delirium by Sorguinazia (CAN)
HELWETTI “Helwetti”
[...] Per me, è lo scream imbruttito, sporco, marcio, grattato e senza grazia a dare il la ai pezzi di questa gelida porcata True Black piena di spigoli che frastagliano strutture semplici, riff su velocità medie dalle tonalità alte lasciati correre senza nessuna laccatura lussuosa nei suoni, ben distinti ma non di mio reale gradimento seppur coerenti al contesto [...]








