[...] Invece gli Istapp pubblicano da tempo per la Trollzorn Records con un loro stile mai troppo duro, articolato senza pippe da guitar hero, alle mie orecchie un po' finlandese, fatto di belle intuizioni ed impennate creative, scream, voce pulita di rifinitura con le tastiere, qualche fuga Black Metal [...]
ISTAPP “Frostbiten”
[...] Il buon senso farà sì che "Frostbiten" vi piacerà perché ha tono e spirito intagliati da una rete di riff nel peggiore casi piacevoli, anche se la cattiveria d'un tempo citata all'inizio a me é proprio mancata. [...]
VANAGANDR “Kronokosm”
[...] dichiaro che "Kronokosm" non é pane per i miei denti però passa nello stereo lasciandomi un messaggio anche se spesso sento i brani svoltare verso la parte opposta dove io andrei, in quanto é un album appassionato che nella seconda parte aumenta il suo peso specifico musicale [...]
NECROMANTIC WORSHIP “Necromantic Worship”
[...] lo vedo meglio come opera artistica più che album estremo, dai risultati comunque rivedibili ma che non risulta né noiosa, né piatta, né banale, esordio ambizioso, macabro, arcaico, un pó film, un po' libro, inequivocabilmente underground [...]
NECROMANIAC “Sciomancy, Malediction & Rites Abominable”
[...] il mio sentiment nei confronti dell'esordio dei Necromaniac non é positivo in quanto la band è formata da musicisti navigati che si/ci impantanano in brani corretti, precisi e con tutte le cosette al loro posto ma col difetto di non stupirti praticamente mai [...]
REVENGE “Violation.Strife.Abominate”
[...] Una sorta di omaggio al loro stile distruttivo pensato però da uno come me che in realtà non li sopporta, anzi, con loro perde ogni volta restandoci sotto. Chiamiamolo un atto dovuto verso chi travolge musicalmente tutto ciò che incontra da un bel po' di tempo. Me compreso. [...]
Pensavo ad Ozzy dopo la notizia della sua morte.
DEMONCY “Black Star Gnosis”
[...] ricordando un evergreen di un mio compare: "fatalità nel Black Metal quando non conosci una band é sempre un culto imperdibile per il resto del mondo". Ergo, tu sei l'unico coglione a non conoscerla [...]
TEITANBLOOD “From the Visceral Abyss”
[...] Praticamente il paradiso di ogni estremista minimamente evoluto dove trovare aggressività sopra le righe, una sorta di violenta genialità votata al maligno, cafoneria, ibridazione black/death perfetta [...]
WRATHPRAYER “Enkoimeterion”
[...] "Enkoimeterion" si rinnova da solo e ne adoro la pesantezza delle strutture articolate oltre quel che mi aspettassi, impastate, gommose, monolitiche ma venate da qualche leggera virgola di melodia [...]
VOID MEDITATION CULT “Utter the Tongue of the Dead”
[...] Atmosfera macabra, miasmi, vocals bestiali, un nero inquietante che toglie fiato, speranze, sogni. Profondità musicali cavernose e l'opprimente pesantezza delle chitarre che strozzano sul nascere ogni possibilità di luce come si vagasse drogati tra le rovine di un chiostro. [...]
NECROS CHRISTOS “Triune Impurity Rites”
[...] lo si deve ascoltare senza interruzioni per evitare di disperdere il sapore ritualistico di una tracklist avvolgente. Io qualche volta l'ho fatto per mancanza di tempo o ingordigia ed è stato spezzandolo che ho scoperto quanto perde. [...]
MALEFICA “Sabbath of Darkness”
[...] dopo aver palesato fin dall'inizio un animo ritmico rallentato ed essersi mostrato con coerenza dall'inizio alla fine. Quindi, se piacerà dopo tre minuti, così sarà per i restanti trentotto. [...]
MÖRK GRYNING “Fasornas tid”
[...] lascio il timone ad alcuni riff semplicemente belli, notando di non sentirmi troppo infastidito da suoni meno plastificati rispetto al precedente, ma comunque da major. Soprattutto trovo nella musica del sentimento, [...]
FLAGELLANT “Maledictum”
[...] mi ridà le stesse sensazioni di quando lo ascoltavo appena uscito, cioè di un lavoro con delle lungaggini musicali, molto di genere, per appassionati e completisti che vogliono nelle loro scuderie tutti gli album di matrice religiosa [...]














