[...] materializza un trip concettuale musicalmente semplice ma sentito, come fosse una riflessione religiosa continua fatta di dissidi, rivelazioni, dubbi interiori che non potevano avere altra forma se non questa, introspettiva, personale, a tratti poderosa, gelida e fiera, in altri con poca speranza [...]
HESPERIA “Fra li Monti Sibillini (Black Medieval Winter over the Sibylline Mounts)”
[...] dagli equilibri musicali definiti, con le fattezze della colonna sonora, del disco ambient ed estremo allo stesso tempo, tutte forme che insieme fanno sentire l'odore delle candele accese, l'umidità di un antro misterioso [...]
GOSFORTH “Scourge of Dark Dominion”
[...] ode sulferea dedicata al male, pubblicata da elementi storici della scena italiana che fanno pesare esperienza e conoscenza coi fatti, i riff, la veemenza e soprattutto senza improvvisazioni trasmettendo anche un vago senso di fantasy come si sentiva allora [...]
MELENCOLIA ESTATICA “Hël”
[...] ed io non so veramente definirlo, perché ha tradito le mie aspettative con la sua aria da gemello diverso con un fastidioso rumore di sottofondo fatto di tutte queste citazioni così caratterizzanti al posto dello stile più melodico di "Letum" [...]
BRÜNNDL “Brünndl”
[...] Agli albori della mia carriera di appassionato manco consideravo il Pagan Black Metal in generale, sotto filone verso il quale ero e sono testardamente prevenuto tranne alcune centellinate concessioni a band storiche patrimonio dell'umanità [...]
FIAVE “Dall’alto di una roccia”
[...] assumendo le fattezze simboliche di un libricino dalla copertina in pelle nera e spesse pagine gialle. Una preziosa, rapida ed intensa lettura. Un'occhiata penetrante. Un rumore nel silenzio che attira l'attenzione di quel cervo immobile tra gli alberi [...]
TENEBRAE IN PERPETUUM “Vacuum Coeli”
[...] Una postilla: fatevi un regalo e dedicate a questa uscita soltanto ascolti mirati, con la giusta atmosfera e predisposizione personale. Io ad esempio ho raccolto il massimo alla luce di una candela, dopo cena, in solitudine. La stagione poi, aiuta molto, difatti tratto "Vacuum Coeli" solo oggi. Farlo prima non avrebbe avuto senso. [...]
MATER TENEBRA “Sangue”
[...] questi Mater Tenebra crearono una spaccatura che ancora oggi funziona molto bene lasciandoti più di qualche volta a bocca aperta. Al tempo la blasfemia era controcorrente ed aveva un valore simbolico forte [...]
GRAND BELIAL’S KEY “Kohanic Charmers”
[...] un lavoro da ascoltare perché vale, non per affezione alla band come accade quando si vuole trovare per forza un senso in certe carriere che l'hanno perso da anni. I Grand Belial's Key sono dei professionisti nel senso positivo e solido del termine, non di quelli che fanno album marchetta per restare in circolazione. [...]
AMENSPEAR “All My Gods Are Dying”
[...] I riff spesso sono elementari ma l'animo del disco no, é hard rock e sconfina nello stoner ricordando il deserto. Come se ai Kyuss scivolasse dalle mani del Black per un viaggio vagamente religioso ed atmosferico. Anche elettronico. Anche di altro tipo. Anche tra Darkthrone e Celtic Frost. Un bel mix di idee insomma [...]
VETTER “Av Sublim Natur”
[...] la one mand band Vetter matura in botte per nove anni dopo l'esordio di cui sopra, e nel 2021 pubblica questo cazzo di gran disco da me ignorato colpevolmente... oppure no considerando le dimensioni abnormi dell'odierno panorama estremo più simile ad buco nero inesplorato [...]
WODULF “Venom from the Mouth of the Dead”
[...] tutto schitarrate sferraglianti con però poche idee e nella norma, che di per sé non è nulla di male se si sa cosa aspettarsi cioè musica vorticosa, istintiva, basica e commemorativa [...]
BEASTCRAFT “Into the Burning Pit of Hell”
[...] anche se è l'esordio la pubblicazione più interessante, istantanea di un'epoca ormai perduta uscita in ritardo rispetto alla sua collocazione storico/musicale ma che ripescata oggi ha un sapore più intenso [...]
SØRGELIG “Φθορά”
[...] "Sørgelig" tradotto dal norvegese significa "triste", la band esce per Tragedy Production e mette una sorta di cristo disperato col face painting in copertina. Qualche aspettativa uno potrebbe farsela no? [...]
VANAGANDR “Felled Yew”
[...] E siccome é giusto essere completi ed onesti scriverò anche quanto "Felled Yew" mi abbia aiutato a capire meglio "Kronokosm" facendogli da contrappeso sulla bilancia, in sottrazione, con meno melodia, rimanendo su toni più aggressivi, battaglieri [...]














