GRÀB “Zeitlang”

[...] Odio scriverlo nero su bianco in quanto spesso è una formula usata per far passare come buona qualsia boiata, ma se non vi piace l'opera prima di Gràb è solo questione di gusti, tanto che io lo consiglierei a chiunque ieri, oggi e domani per la propria collezione. [...]

KATAXU “Ancestral Mysteries”

[...] Vocals più pulite/roche, parlato/recitato, il suonare tendenzialmente ammorbidito delle chitarre. Difficile da digerire? Forse, ma “Ancestral Mysteries” non travolge l’ascoltatore, lo accompagna con la sua poetica sul filo tra estremo e non che potrebbe infastidire ma alla quale dubito si possa contestate d’esser frutto del lavoro di un rimbambito che non sa più scrivere musica [...]

ISSOLEI “Cilicium”

[...] modernamente oscuro, un pò figlio del mondo DSO ma senza pazzie ritmiche, con aperture melodiche alquanto attuali ed un finale ipnospaziale lungo quanto i nove minuti di "Convergence". A gusto, credo più agli Issolei algidamente melmosi dei tempi rallentati, oppure quando si scrollano di dosso la zavorra di alcune parti ritmicamente più complicate per correre via alleggeriti [...]