GRÅINHEIM “Hexndeifl”

Nessuno potrà accusare il Cristo con la corona di spine in copertina di non essersi sacrificato per questo “Hexndeifl“, al momento disponibile su bandcamp ed in formato cassetta, scelta super underground che fa breccia nei cuori dei nostalgici dell’analagico più basic. L’autore di tutto ciò, in realtà, non è il Figlio di Dio ma Gråin, membro attivo di varie realtà tedesche tra le quali posso citare con cognizione i soli Schrat, i cui due ultimi full non hanno mai smosso più di tanto i peli delle mie braccia per la sorpesa.

Discorso diverso è “Hexndeifl“, la cui forma demo si basa su idee musicali tutt’altro che cheap, suoni affilatissimi dai toni alti ed un lavorìo di batteria massicciamente di supporto ritmico a quello sparare note come piovesse, con un sentimento da epoche lontane intriso di epicità che mi ricorda certo Black finlandese più melodico in stile Goatmoon (mosciarelli), o Angantyr (loro no), giusto per tentare un collocamento che altri sapranno fare meglio di me.

Ascoltati tutti d’un fiato – mezz’ora è nulla – questi Gråinheim sono come un carro d’acciaio con le ruote chiodate sparato a gran velocità da uno stuolo di cavalli invasati come l’esecuzione, iperattiva, che rende tutto perfino divertente anche se il contesto musicale in gioco è noto a tutti, con quelle tastierine medievaleggianti, il sound raw Black, gli inserti vocali vichinghi e lo scream tiratissimo. Credo (temo) che alla fine delle registrazione Gråin abbia buttato via i suoi strumenti dopo averli sfondati per esprimersi in un album quasi invasato ma centratissimo, e con un concetto di fondo sinceramente trascinante. Vogliamo quindi chiamare “Hexndeifl” piccola sorpresa? Facciamolo suvvia!

Classificazione: 4 su 5.

Independent / anno 2021 / tracce 06 / durata 30:03
Transilvania / Vlad Draculea / Finstersucht / Aetherbrand / Hexndeifl / Ausklang.

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