GRAUPEL “Am Pranger…”

Prima di questo album, i Graupel mi parevano una succursale dei Graven ai quali Zingultus prestò la voce al tempo di “The Shadows Eternal Call“, ed ancora oggi non capisco lo status di cult album appiccicato da alcuni esperti al valido “Auf alten Wegen…” uscito nel 2005. Forse il motivo sta nelle parole “Cold” “Dimensions” , onestissima etichetta in voga anni fa tra quelli che ne sanno il cui vero scopo era fare da mamma a Lunar Aurora, affini, e poco altro ancora. I primi Geïst? Macché, il loro miglior disco uscì per Solistitium Records. Capirete dunque, il senso dei miei dubbi…

Invece “Am Pranger…” non mi lascia perplesso, in lui cresce con gli ascolti il messaggio di compatta e pompata violenza Black Metal emanata dal sudore del diavolo muscoloso che in esso alberga, la cui energia esplode mentre le chitarre picchiano riff pieni sopra la batteria martellante, sotto l’egida di vocals intrise fino al midollo nella second wave scandinava in odore di Germania, quindi rimando a sensazioni sentite tante altre volte ma che ringiovaniscono nella corsa iniziale di “Schwarze Feder“. E’ l’atmosfera demoniaca a comandare questi Graupel (“Daemonicum“), inframezzata da inserti atmosferico acustici centellinati (“Das blutende Mal” o “Herkünfte Schatten“) simili a virgolette espressive ed oscure dal sapore retrò.

Forse mi esalto sempre troppo quando parlo di “Am Pranger…“, ma trovo sia un gran bel ricordo musicale da pescare dall’anno bastardi 2010 che non cede di un centimetro in cura, strutture, sfumature, violenza, anche se dopo svariati anni nel metal non ho ancora trovato un senso a tracce di sette minuti come la finale “Entgeistert (Outro)“.

Classificazione: 4 su 5.

Ván Records / anno 2010 / tracce 07 / durata 44:45
Daemonicum / Das blutende Mal / Schwarze Feder / Herkünfte Schatten / Kalte Fessel / Ekel / Entgeistert (Outro).

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