DEUS MORTEM “Kosmocide”


Ecco qui, “Kosmocide” è un disco che giustifica il termine marcio, spesso impunemente usato ad cazzum da chi non sa cosa dire ma vuol far capire di aver capito un disco Black Metal. Per fortuna questa arte è piena di sfumature magari ignote ad alcuni ascoltatori, ma ben chiare ai Deus Mortem editi da Terratur Possessions e di certo capaci d’andare oltre il registrare dal cesso suonando strumenti della Bontempi per convincere alcuni di essere true, cose che impongono comunque di conoscere il termine feeling.

Il quartetto si può dire parli la lingua di Funeral Mist nelle parti veloci e Marduk in quelle rallentate, ma cosa realmente importante al di là delle similitudini, martella, insiste, corre, picchia, riflette su struttura del brano e atmosfere, poi ri-pesta, con una sezione ritmica compatta che corre sulle note quasi fossimo nel death, rendendo tangibile il concetto del suonare da band incazzata a cui non mancano di certo gli attributi. Nei momenti più tesi i Deus Mortem sembrano quasi imporsi fisicamente mentre in quelli ricercati mostrano varietà e testa. La produzione asciutta non impasta o satura nulla in “Kosmocide“, malato dentro come la voce di Necrosodom che fa fare il salto di qualità ai brani e toccare con mano quanto i modi dei nostri siano viscerali, rozzi, vigorosi, capaci di mitragliare (leggasi sezione ritmica di cui sopra) come d’indugiare sulle note in un equilibrio tra cattiveria, sviluppi musicali, idee e capacità tecniche dalle quali prendo vita a sorpresa degli assoli. Utilissime le micro parti di tastiere che salgono d’importanza in “The Seeker“. Miglior brano? “Ceremony of Reversion p.2“, dall’inizio acustico raffinato manco parlassimo dei Dissection.

Mi sono anche scervellato per immaginare altri argomenti utili a capire “Kosmocide“, ma a parlare bastano i promo shots ai quali si sposano con coerenza produzione, riff e perchè no, quell’essere polacchi che dà un’anima personale alla rabbia copiosa e maledetta dei Deus Mortem.

Classificazione: 3.5 su 5.

Terratur Possessions / anno 2019 / tracce 7 / durata 42:47
Remorseless Beast / The Soul of the Worlds / Sinister Lava / Through the Crown It Departs / The Seeker / Ceremony of Reversion p.2 / The Destroyer.