TRAGEDIENS TRONE “Tragediens Trone”


Soddisfa dei basilari istinti estremi, l’ascolto dell’esordio Tragediens Trone pubblicato sotto Osmose. A mia memoria peraltro, non ricordo nemmeno d’aver sentito di recente un ibrido tra Shining ed il filone ortodosso, pertanto la proposta in sé qualcosa di diverso ce l’ha. Ma è originale?

Descritto così, potrebbe sembrare di sí, nel complesso i brani suonano effettivamente bene e a me sono piaciuti istantaneamente… eppure “Tragediens Trone” non buca lo schermo. Al massimo lo scheggia andando sul sicuro con influenze talmente catchy da scriverti da sole tre quarti dell’atmosfera. Se poi ci si aggiungono esecuzione precisa e composizione puntata verso atmosfere oscure saldamente appoggiate ad una corposa base svedese, non può che uscirti un buon disco, secondo una certa ottica. Quindi i Tragediens Trone vincono sicuramente una medaglia, ma di bronzo, in quanto oro e argento vanno dati a chi registra con un qualcosa in più chiaro soltanto quando te lo trovi nelle orecchie, ma che qui non esce per quella sensazione nemmeno tanto latente di ascoltare una fusione abbastanza personale di vari spunti.

Tragediens Trone” gode però di una accattivante stile vocale cupo, profondo, sofferto, rauco, catarroso, tutte sfumature che lo rendono l’elemento più curato e caratterialmente forte senza il quale tutto il pacchetto di brani sarebbe suonato liscio ma molto comune e spogliato della sua più importante sfumatura espressiva, profonda e strisciante quanto la ripetitiva “Stygian Fluke“. Vorrei provare ad evitare le solite banalità che si leggono nei forum o su Facebook, però sentire così forti gli Elysian Blaze in un momento atmosferico ben preciso di “Erbrechen“, inseriti in un contesto musicale talmente tanto fluido da sembrare fin troppo bello, mi fa riflettere inevitabilmente su dove stia il confine tra creazione, influenze e scelte pianificate… sotto Osmose.

In ogni caso “Tragediens Trone” è immediato e ti gratifica subito, se poi la longevità sta altrove é un altro paio di maniche.

Classificazione: 3 su 5.

Osmose Productions / anno 2019 / tracce 7 / durata 38:05
Entrance / Cold Depths of Solitude / The Bornless One / Stygian Fluke / Erbrechen / Avgrunnsmarsj / Siphon Anima.