FLUISTERWOUD “Laat Alle Hoop Varen”


Degenerati, brutali, veloci, volgari e navigati oggi, tanto quanto al tempo dell’ottimo “Langs Galg En Rad” e fortunatamente in linea con le personali attese per il loro sipario finale intitolato “Laat Alle Hoop Varen”.

Si potrebbe dire tutto e niente in merito all’album epitaffio degli olandesi Fluisterwoud, per il quale s’è dovuto attendere quasi tre anni. Ad esempio sottolineare che “Laat Alle Hoop Varen” è dedicato agli amanti del black metal in your face, oppure fermarsi a descrivere minuziosamente la violenza che non fa prigionieri di “Hoemannen”, lo stacco da headbanging dell’opener “Laat Alle Hoop Varen”, o l’aria maleodorante dell’incedere inizialmente controllato di “Kerkganger”. Ma si tratta di cazzate per scribacchini volonterosi. Se i Fluisterwoud vi erano piaciuto all’esordio, non potranno che soddisfarvi anche oggi con il medesimo stile tra pregi o difetti già riscontrabili al tempo, una qualità media dei brani leggermente inferiore al passato ed una tracklist aiutata da una durata fin troppo al limite per un full, senza mai dimenticare la missione primaria: “We Will Fuck You in the Grave” (cit.).

Purtroppo ascolto questo disco con un leggero retro gusto amaro perché di musica schietta e cartavetrata in chiave nordica ce n’è bisogno ogni santo giorno mentre, volente o nolente, sono costretto ad accettare lo split-up del quintetto così come accaduto per i Sauron collegati più o meno direttamente ai Fluisterwoud. Mi avessero chiesto un parere, a cadere dalla torre dei sacrificati sarebbero stati i Galgeras, gravitanti nell’orbita del singer Sagelinge, così come avrei sconsigliato alla Vàn l’utilizzo degli odiosi case con bordi stondati che fanno tanto major. Ma non mi hanno interpellato, per cui gonfierò il petto come tutti voi per sopportare l’urto frontale di “Laat Alle Hoop Varen”, disco cinico e sventra confessionali, martello infame che pianta ad ogni riff l’ennesimo chiodo nei polsi dei suoi ascoltatori. I Fluisterwoud ignorano tecnicismi astrusi o piroette musicali, a loro basta sprizzare odio per meno di mezz’ora. Giusto il tempo di mettere a ferro e fuoco il vostro villaggio e poi scappare urlando come invasati verso un nuovo saccheggio.

Ecco il loro ultimo capitolo discografico. Astenersi perditempo, signorine e filosofi del black metal.

Classificazione: 3.5 su 5.

Ván Records / anno 2009 / tracce 7 / durata 27:25
Laat Alle Hoop Varen / Kerkganger / Verlost in Het Vuur / Met De Wind Wedergekeerd / Hoemannen / Mijn Donker Wezen / De Bezetene.