VERIVALA “Kalliolle, Kukkulalle”


Vi siete ingozzati con l’ignoranza di “Portinvartija”? Partiamo da qui con la descrizione del secondo album dei finnici Verivala, duo proveniente da band accostabili in tutto o in parte allo stile stronzeggiante di “Kalliolle, Kukkulalle” quali Prevalent Resistance, Rahu e Vord, ma anche da progetti meno riconducibili al sound in oggetto tipo Swallow the Sun (!).

Hellhammer. Darkthrone. Bathory. Questi potrebbero essere i riferimenti cardine dovendone dare alcuni ed è da qui che sostanzialmente salpa la bagnarola comandata da Kotamäki e Atvar, i quali sfoggiano imponente faccia da culo e prorompente dito medio mentre calcano sulle ritmiche cafone che ingrassano un andazzo generalmente vecchia maniera, in grado di uscire al meglio dopo una vigorosa smanettata al pomello del volume dello stereo. “Kalliolle, Kukkulalle” è un disco in your face, divertente, cupo, cazzone, che piacerà senza dubbio ai vordriani e a tutti gli amanti di un certo modo finlandese di suonare Black Metal. Perchè la dote principale di uno qualunque dei brani dell’album è quella di far scorrere del sangue in una maniera sicuramente già sentita per chi segue un determinato filone, ma come spesso accade per i dischi ben composti, vincente, perché energica nell’esecuzione e lorda nel riffing.

Pertanto a mio parere si può parlare tranquillamente di evoluzione naturale dell’ottimo “Voittomme” del 2004 con qualche bella martellata ben assestate sui coglioni dell’ascoltatore, come in “Uni Käärmetulesta”, dall’intro pestata ed insistente quasi a voler spezzare le corde del basso nel mezzo di un marasma musicale blasfemo, sporco e cialtrone.

Classificazione: 4 su 5.

Nykta Records / anno 2009 / tracce 8 / durata 40:16
Tuonenkokija / Kristus ja Risti / Uni Käärmetulesta / Portinvartija / Saatanan Miekka / Sieluvanhuksen Salaisuudet / Laulu Kärsimyksen Jumalalle / Mahapralaja.