NJIQAHDDA “Yrg Alms”


Sarebbe riduttivo perdermi in confronti o ricerche di possibili similitudini con gruppi che possano aver ispirato la musica dei Njiqahdda, mentre risulterebbe dispersivo anche solo contare tutte le uscite ad oggi pubblicate dal duo. Facciamo semplicemente parlare “Saavolungaat” ed in particolare la bellezza per me stordente dell’assolo che ne prepara la conclusione, ad affermare da sola e con vigore che l’ispirazione artistica ed emozionale raggiunta da questi due americani sa toccare vette non comuni.

Yrg Alms” è l’unico vero step a seguire dopo “Nji, Njiijn, Njiiijn“, del quale amplia visioni e paesaggi sonori seguendone i dettami di uno stile difficile da slegare completamente dal Black Metal senza sentirsi un po’ in colpa, ma dal quale tende a tenersi un po’ alla larga.

Ci ho pensato svariate volte, ma la conclusione è stata sempre la stessa: per scrivere mattoni mediamente di quindici minuti che sono tali soltanto idealmente, bisogna saperci fare davvero. Il loro svilupparsi è infatti armonioso, bilanciato in tutte le parti, vibrante e fresco nelle ritmiche, compiuto e sentito nelle atmosfere, tutti elementi che non piovono dal cielo ma nascono da menti pronte a spaziare sull’onda di idee vere e nessuna paura di sentirsi ghettizzati per la propria arte sonora che viaggia a cavallo tra uno dei generi più cocciuti, chiusi, giudicanti e lo spazio della libera espressione musicale. Una suggestione: i Njiqahdda come band strumentale? Io non sentirei troppo la mancanza del rantolo confuso, distorto e più simile a un disturbo che al momento fa da appendice alle note più Black di “Yrg Alms”, con la convinzione che il doom / dark / ambient / rock / metal d’estrazione Black ma sporcato d’elettronica dei ns., possa tutto sommato guadagnarci. Terrei al massimo il cantato pulito e l’uso misurato dei cori, presenti col contagocce e quindi per nulla fastidiosi già oggi.

Non voglio aggiungere altro, ma vi avverto di alcune cose. La prima è che la durata del disco è consistente e data la costruzione variegata tendente al riflessivo / malinconico dei pezzi, l’ascolto va assecondato con la dovuta attenzione. La seconda vi deve mettere in guardia dagli effetti che il terzetto “Ingratuu Maate Lagentii ”, “Saavolungaat”, “Yrg Alms” potrebbe sortire sulla vostra visione del Black Metal evoluto… a volerlo per forza chiamare così. Fate vobis.

Classificazione: 5 su 5.

Pagan Flames Productions / anno 2019 / tracce 7 / durata 39:32
I / II / III / IV / V / VI