CONTAMINATION “The Scourge Grows”


Malgrado si parli di old school che più old di così si muore, terreno ideale per gente attempata come me, ho provato solo un parziale trasporto con la musica di “The Scourge Grows” anche se le sue intenzioni sono palesissime ed in linea con la presentazione dell’etichetta cinese (!) che spiega così questo esordio: “[…] The music is rooted in the 90’s Black Metal genre, dark and deep […]”. Tutto vero, sì, però.

Però non basta, il disco mi rimane in superficie per una questione di gusti personali che sarebbe stata tale trenta anni fa quanto lo é oggi, visto che l’album non ha nulla di male e trova il suo meglio nel trittico “Temple of Perversion” / “Night of Possession” / “From Somewhere Else“. In ogni caso ho deciso di parlarne soprattutto perché se io e lui non ci capiamo non significa nulla in senso assoluto, potrei sbagliarmi, o semplicemente essere inadatto alla proposta malgrado l’idea concettuale richiami alla mente lo spirito guida animatore dei primissimi Satyricon ed Emperor. Diciamo quelli che poi han trovato da subito la quadra coi loro esordi.

Cercando informazioni sulla band mi sono anche imbattuto in una colorita difesa dei sacri valori della vecchia scuola la quale recita “[…] Oldschool Black Metal, il che significa no cazzate hipster moderne ultra prodotte […]“, che mi ha strappato un sorriso mentre immaginavo un’apericena in piedi nella foresta illuminata da fiaccole, tra uomini vestiti in tenuta british vintagechic, bretelle, risvoltino ai pantaloni, matita attorno agli occhi, barbe sale e pepe curatiZZime e tatuaggi a cazzo. Purtroppo, quando si parla di platter così arriva il paradosso per il quale se non capisci un “The Scourge Grows“, secondo qualcuno non sai un caXXo di underground, quando in raeltà pensi semplicemente si tratti di un disco che stilisticamente non ti prende, malgrado i modi profondamente Black Metal, tante tastiere evocative, classiche, utilizzate senza sinfonismi baroccosi, chitarre che stanno per posare anche il secondo piede nell’anno ’93 (circa) ma ancora non l’hanno fatto e qualche idea sopra la media come l’eccellente riff che caratterizza “Temple of Perversion” o l’ottima ispirazione di “Blood of the Night Hunter“. “The Scourge Grows” evoca sensazioni d’un tempo andato e lo fa con compattezza, anche se, giusto per dare un esempio, non regge assolutamente il confronto con un altro alfiere recente dell’old style intitolato “Achatius“.

Quindi, se avete i baffetti all’insù, ma solo perchè ci mettete il sapone come faceva il Vs. bisnonno nato prima del 1900, potete capire la musica di questa band, sennò significa che usate la brillantina e siete già troppo moderni. Ironia a parte, i francesi Contamination non hanno nessuna colpa, anzi, onorano con risultati mediamente coinvolgenti un modo di scrivere metal transitorio tra un’era ed un’altra, un po’ com’è tutta la musica che é in costante evoluzione inevitabile. Solo il come fa la differenza.

Classificazione: 2.5 su 5.

Terror Execution Production / anno 2019 / tracce 9 / durata 44:32
Birth of a Lone Wolf / The Scourge Grows / Temple of Perversion / Night of Possession / From Somewhere Else / Fear the Coming Eclipse / The Dreams in the Witch House / Blood of the Night Hunter / Cyclic Torment of Souls.