DIGERDÖDEN “Majestätens dunkla håg, i dödens profana ståt”


L’assonanza di “Majestätens dunkla håg, i dödens profana ståt” con almeno altre tre band di Swartadauþuz c’è, quindi potremmo ritenerci sazi dopo aver sentito solo parte dei suoi progetti paralleli oltre alla band principale del suddetto che… non so qual è!

Eppure sto ascoltando ancora una volta il ns. svedese perché oggi, dopo aver spizzato i sample di alcune band portoghesi come Black Cilice o Occelensbrigg ho sentito tanta nostalgia per gli scandinavi old school, oggi ben rappresentati dall’ipertrofia creativa del suddetto che se idealmente zippata sotto un unico monicker avrebbe prodotto un album memorabile della durata di “Verräter” dei Leviathan americani. Anzi, due.

Majestätens dunkla håg, i dödens profana ståt” però, pur con dei difetti che non stanno di certo nella produzione ovattata e distante (un pregio) , bensì in alcuni frangenti semplicemente appoggiati all’atmosfera ancestrale del disco e non suoi coautori, rappresenta la mia idea di underground Black Metal. Mi piace l’idioma nel quale parla, lo svedese, con testi e titoli tutti in lingua che sanno di anni ’90 quando anche queste sfumature davano un senso di mistero, ma sopratturro quell’aria di casa Ancient Records che guardando il bicchiere mezzo vuoto ripete sé stessa, ma vista dalla prospettiva opposta ripropone alcune sensazione quali assenza di luce, superstizione, morte, senza particolari strutturazioni complesse. Solo Black Metal per i Digerdöden, non particolarmente creativo e sorretto da una manciata di suggestioni in questo caso accomunabili al tristo mietitore, inizialmente pubblicato in audiocassette la quale dava un senso diverso e compiuto al susseguirsi dei brani divisi tra un lato A, classico ed un B più atmosferico, che nella versione CD della Purity Through Fire del 2018 va un po’ perso.

I Digerdöden mi fanno pensare ad una quarta variante del trio Grav / Helgedom / Hädanfärd in versione mediamente interessante, tendenzialmente veloce e molto debitrice ad una maniera codificata di Swartadauþuz di suonare. Se vogliamo, questo scrivere e pubblicare materiale é un modo per rinnovare certe sensazioni di continuo come fa il Black Metal stesso, dove cambia tutto senza variare nulla, una sorta di ruota che gira solo per tornare da dove è partita.


Purity Through Fire / anno 2018 / tracce 11 / durata 46:13
Hänsoven ock obeaktad / I dödens sorti / I profan avoghet ock evinnerlig hänförelse / Lämning af herrskapets ruttna benknotor / Den efvige hornpers genljuda / Bråddjupets håg / Asket ock själaplågning / Gestalt i illviljans svärtande svartsyn / Hin håles mystär / I prostens sorgdränkta likpredikan / Härstamningens avsked.

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