SEVEROTH “When the Night Falls…”


Quando ero alle superiori (negli anni ’90 per intendersi) i compagni mi domandavano perché ascoltassi Black Metal. Con quella finta aria interessata di chi vuole finalmente capirci qualcosa, in realtà avevano soltanto bisogno della rassicurante conferma che si trattava di musica di merda, al che spesso rispondevo provocatoriamente “perché é un genere vario“. Così la finivano di fare domande idiote e tagliavano corto.

Chi invece ha studiato la materia, sa benissimo oggi come lo sapeva allora, che tra le varie contraddizioni insite nel genere c’è anche la sua mobile immobilità o fissa varietà a renderlo foriero di sotto culture estreme tra le quali compare anche il filone atmosferico interpretato dalla one man band ucraina in questione, che con “When the Night Falls…” registra il quarto album su quattro anni dal 2014 al 2018. Severoth ha sempre avuto un gusto sopra la media e si capiva già da “Forestpaths” quanto fosse in grado di creare brani con un sentimento non proprio comune, in questo caso corposi ma non prolissi per la forza di un songwriting stavolta arricchito da un’importante componente acustica, flauto e piccole grandi variazioni compositive che staccano “When the Night Falls…” dalla ripetitività voluta, ma certe volte ridondante di quanto finora da lui prodotto, viaggiando sempre sulle care vecchie coordinate malinconiche, invernali, notturne.

Soprattutto “Call of Carpathians” mi ha proprio spiazzato in positivo, anche se seguo Severoth da “Solitude” e l’ho sempre apprezzo per la sensibilità nel cogliere atmosfere piene ed avvolgenti che con “When the Night Falls…” si scalzano ulteriormente da certe assonanze Burzumiane comunque presenti, dando segno di crescita e vitalità compositiva sempre nel solco delle sue origini geografiche che lo portano a descrivere scenari freddi quanto certe pianure innevate di casa sua, anche se le copertine ed i titoli degli album non richiamerebbero soltanto il gelo invernale.

La cosa per me più importante che accomuna le band atmosferiche di qualità é il saper creare spazi paralleli consistenti, non estemporanei. Quando i dischi così funzionano mi estraneano dalla realtà portandomi lontano, fino a farmi dimenticare cosa stavo facendo quasi finissi ad ascoltare con l’intero corpo e non solo con le orecchie. “When the Night Falls…” in questo riesce proprio bene.

Classificazione: 4 su 5.

Werewolf Promotion / anno 2018 / tracce 8 / durata 68:29
Winter Sang Her Lullaby / As Pale Moon Across Mists Wandered / Dark Thoughts / Sadness of Bright Stars / Call of Carpathians / When Leaves Fall… / Autumn Farewell Beauty / By the Wings of Night Birds.

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