HELGEDOM “Den mörka skogen af ondo”


Originariamente uscito nel 2011 sotto Ancient Records, rigorosamente limitato nel numero di copie e solo in vinile, nel 2016 la Darker Than Black Records ci fa il favore di pubblicare in CD “Den mörka skogen af ondo“, così da aiutare finalmente la diffusione in un formato più fruibile di questo angolo di Black Metal, che in sé racchiude un mondo come pochi album hanno saputo materializzare a mia memoria, soprattutto se pensiamo al nuovo secolo.

Non per fare un paragone stretto con l’inarrivabile “Ond Spiritism” degli Armagedda, tra l’altro molto più occulto, ma ascoltare gli Helgedom mi ha ricordato la sensazione di oscuro parallelo musicale evocato nel 2004 dal duo da tempo inattivo. Nel caso di “Den mörka skogen af ondo” ascoltarlo é come varcare la soglia di un luogo immaginario nei boschi, con la sorpresa di chi l’ha scovato per caso dopo ore di cammino tra i rami di una fitta boscaglia umida e buia, nascosto agli occhi dei più, intimo come una creazione musicale personale cupa e dai profumi ancestrali ammaliatori che trasmettono un’attraente sensazione di pericolo dai contorni sfumati. Un angolo nella boscaglia senza ingressso vero e proprio che apre inaspettatamente ad un disco dall’atmosfera solidificata, popolata da strani minuscoli esserini che vengono a sfiorarti quando non te l’aspetti, avvolgente come un manto fitto di magia, visioni, foschia, forti richiami ad una natura suadente nella quale vocals distanti fino alla ghost track, più classiche poi, si fondono alla produzione essenziale tanto quanto la struttura dei brani eseguiti con l’introspezione della sala prove. Ritmi rallentati, una leggera malinconia più evidente nell’inizio di “Den mörkes skugga “, parte di un tutto simil ipnotico fedele al titolo che tradotto significa “La foresta oscura del male“, dove i tronchi sembrano muoversi molli pur restando immobili, nel quale si è soli ma accompagnati ovunque da qualcosa, creazione di una band il cui nome vuol dire santuario, cioè un luogo misterioso che poche band sanno materializzare e nel quale si può tornare indossando – nel vero senso della parola – “Den mörka skogen af ondo“.

Possano la vergogna e il disonore colpirmi, coprirmi di disprezzo e rimprovero / Perché la lingua nera del male ha parlato nel mio orecchio

Trollförd af ondskapens tunga

Darker Than Black Records / anno 2016 / tracce 9 / durata 51:46
Svärtat hjärta; Ondskapens krona; Den mörkes skugga; Ofärdens lönndom; Secret Hidden Track; Trollförd af ondskapens tunga; Krossad lekamen ock sinne; Okunskap ock afgrundsdyrkan; Djävulens ande i deras hjärtan.

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