SPECTRE “A Grim Menace from Beyond”


Quando si parla di Metal non sottovaluto mai una cover che raffigura una (Quella) villa accanto al cimitero tanto cara all’immaginario horror di una volta, perché so che dietro di essa potrebbe celarsi una sóla così come il songwriting concreto insito nell’esordio degli spagnoli Spectre, ricomparsi dall’oltretomba dello split di molti anni fa con i Grim Funeral.

Anche se l’adagio dice che l’abito non fa il monaco, in questo caso la forma esteriore mi ha permesso di trovare quella sostanza musicale che ti fa scandire il tempo sul volante mentre guidi ed ascolti i frangenti smaccatamente thrash di “A Grim Menace From Beyond” i quali nascondono in alcuni punti quello spirito caro agli Urgehal, senza raggiungerne in nessun modo la prepotenza, bagnato da un brodo di riff crudi stile vecchia Norvegia in un certo senso spettrali ma in maniera naturale, primordiale, per lo nulla teatrale.

A Grim Menace From Beyond” non impressiona facendo scene, é semplice e coerente dall’inizio alla fine ed in esso non troverete nulla all’avanguardia come capiterebbe se andaste a cercare delle figherie tecnologiche moderne in “Non Aprire Quella Porta” del 1974. Non ci sono. Il discorso qui é simile, ma senza la forza creativa pionieristica di quel film. La struttura dell’album è chiara: suoni asciutti, Darkthrone, brani essenziali che sfruttano lo spirito dei vari elementi arcinoti del Black Metal nord europeo come il copione richiede, senza particolari cali di tensione. La voce é quella di una donna il che passa inosservato. La Lilith degli Spectre non è Onielar dei D.N.S., ma fa il suo con solida professionalità.

Nell’insieme il disco scorre sicuro per la sua strutturata concretezza e varie esche golose dedicate a chi vuole ascoltare del buon Black Metal godendo la pura e semplice essenza del genere in questione. Sicuramente questi Spectre non esagerano mai, sono ordinati e per questo mi hanno fatto pensare che spingere su qualche elemento li avrebbe aiutati, magari pestando spudoratamente sull’ignoranza dei riff per distinguersi dalla folla con la finezza di chi rutta durante una confessione, cosa nel Black Metal concessa e che poteva smuovere del tutto questo buon lavoro.

Siccome però l’album rimane così com’é, le congetture stanno a zero e domando: gli diamo un 7 agli Spectre? Ma no, facciamo 6.5 così la prossima volta si impegnano di più.


Schattenkult Produktionen / anno 2018 / tracce 8 / durata 32:50
Ancient Echoes of the Past; The Nun´s Walk; Creeping Chill; The Blue Room; A Midnight Seance; A Grim Menace from Beyon; Burned to the Ashes; The End of the Borley Rectory.

► VIDEO “The Nun´s Walk”◄

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