GRIM FUNERAL “A Grim Funeral To The Soul Of This World”


Un vento mefitico traccia il percorso nel buio cunicolo che porta al fondo di una cripta, dove il grido riverberato di Grim Funeral invoca i suoi rituali. Scenario sacrilego, malefico, coronato da suoni perfetti per un disco tagliato attorno ai fan di Emperor, ma anche Nocetenity oppure Evilfeast. Musica capace di aprire a visuali notturne, cupe, tenebrose.

A Grim Funeral To The Soul Of This World” è come una pietra scoperchiata sul regno dei morti, album da ascoltare sotto la luna piena velata dalle nubi attraverso le quali filtrano raggi soffusi che illuminano incerti creature della notte ripugnanti e normalmente nascoste dall’oscurità. Grim Funeral compone come lo farebbe un essere senz’anima, sfogo potente e sollenne della propria sofferenza per mostrare agli umani abituati a vivere nella luce, cosa li circonda quando chiudono gli occhi. Visioni nere, furenti, nefaste e rabbiose, il cui culmine espressivo esplode nei venti minuti di “Funeral Pact Of Eternal Silence” che mi immagino esalati dai risvolti del mantello di una creatura dell’oltretomba, ascesa tra noi per diffondere la sua pestilenza. Strilli inumani e voci che compaiono sporadicamente in una tenebra nella quale scivola subdolo un latente presagio di sventura, pronto ad abbattersi sul mondo cavalcando l’ennesima accelerazione. Soffi da anime fluttuante dissolte dalle vergate di chitarre capaci di salire altissime.

Vari gli intervalli di pace apparente che bilanciano le composizioni e rimandano ai più classici scenari tipici del genere, da non vedere come il ripetersi di clichè bensì quali citazioni di una storia musicale che ritorna in tutta la sua evocatività. Una summa di quel che mi fa adorare questo genere di album dal sapore tetro e decadente, anche se un calo di tensione lo si può constatare dopo la già citata seconda traccia, piazzata a metà disco e suo ideale quanto ingombrante spartiacque.

Non so se si é capito ma per me “A Grim Funeral To The Soul Of This World” é una mezza genialata, cosa che non é stato il successivo “Abdication Under Funeral Dirge” uscito per Avantgarde Music, ammazzato da un minutaggio mastodontico (cento – venti – minuti) diviso soltanto su cinque pezzi. Un macigno non giustificato. Un passo più lungo della gamba. Un peccato.


Total Holocaust Records / anno 2008 / tracce 5 / durata 54:30
The Pantheon Of My Heart; Funeral Pact Of Eternal Silence; A Grim Funeral To The Soul Of This World; Sepulchral Existence; Ω .

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