KNOKKELKLANG “Jeg Begraver”


Fino a qualche anno fa le occasioni di flagellazione con il Black Metal erano molte di più di oggi e mi riferisco a quella emotiva del depressive, non delle gonadi causa musica musica di m… !!! O per molti coincidevano?

Per gli appassionati odierni di quel filone esce nel 2018 “Jeg Begraver” dei norvegesi Knokkelklang, già autori di tre demo il cui nome merita due encomi: uno per il significato – suono di ossa – e l’altro per quanto sia onomatopeico e ricordi proprio delle ossa secche che battono tra loro producendo i suoni “knokk” e “klang“. Grandioso, come la finale “Åndedragenes hvin” con quel ticchettio lugubre e l’atmosfera da morte vaporosa che mi ha affascinato non poco. 

Musicalmente il mio sorriso é sparito in meno di un minuto dopo aver premuto play, in quanto la sensazione di peso sul cuore prodotto dalla opener “Jeg Begraver” é spalmabile tanto suona immediatamente reale, appoggiata su una produzione ben equilibrata per le esigenze di questi quaranta minuti abbondanti… spezzati malamente a metà da “Urstanken“. Già, tre pezzi e quello centrale per la maggior parte della sua durata comunica poco e quando lo fa é insapore, malgrado il finale introduca adeguatamente la traccia ambient conclusiva salvando capre e cavoli, o quasi. A essere schietti “Jeg Begraver” è come un EP con un gran bel pezzo, uno medio/scarso, una lunga outro, varie assonanze con tanti stilemi tipici del genere, sfruttati non sempre con profitto e una personalità altalenante, il tutto tirato senza problemi sulla durata di un full length.

Detta così non é il massimo e mi dispiace, perché soprattutto l’opener genera malessere, apre uno spaccato nel quale insinuarsi ed isolarsi in un dramma e una sofferenza che hanno quel che di mortifero e raffinato, con ritmo, pathos, senso del dolore come se le ossa di un morto potessero gridare davvero, ma non basta per farmi pensare che questo album doveva dare di più, cioè riprovo la stessa sensazione di parziale che mi ha trasmesso il disco degli Askeregn ai quali la band é collegata. Probabilmente non é un caso?


Terratur Possessions / anno 2018 / tracce 3 / durata 41:51
Jeg begraver; Urstanken; Åndedragenes hvin.

VIDEO “Jeg Begraver” ◄

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